Pubblicato in: amministrazione morelli, compartone, edilizia

C’è del marcio in San Giovanni?

Non amo molto l’Amleto, ma nemmeno che il Comune diventi una mega agenzia immobiliare per avvantaggiare i soliti pochi.
Lo scorso Consiglio Comunale , gremito di un folto gruppo di cittadini Marignanesi, ha visto come attore non protagonista il novello sindaco Morelli alias Marcello che, preso dalla visione dello spettro (leggi Compartone), dopo aver esaurito I primi tre punti dell’OdG, chiudendoli con un “grazie a te” rivolto all’amato fratellino, consigliere d’opposizione; forte dei suoi super poteri, meglio del grande Houdini, decide ,di sostituire l’imbarazzante verbo “approvare “, contenuto nei punti 4 e 5 dell’OdG, con un più rassicurante riflettere, meditare ecc… L’amletico Sindaco chiede di votare per rimandare l’approvazione del Compartone ad un prossimo Consiglio.
L’opposizione, spiazzata, vuoi per inesperienza vuoi per onestà verso i propri elettori e cittadini tutti, e vuoi per non appesantire gli ulteriori “dolori ” del giovane Morelli accetta e vota.
Unanimità raggiunta!
Da adesso in poi ogni richiesta di chiarimento, di “tempo consono” di un ulteriore passaggio in commissione consiliare, di dialogo, viene ghigliottinata!
Ogni timida rimostranza dell’opposizione viene soffocata. Continua a leggere “C’è del marcio in San Giovanni?”

Annunci
Pubblicato in: compartone

COMPARTONE: Rassegna stampa nazionale

Tratto da IL FATTO QUOTIDIANO

“A San Giovanni in Marignano il consiglio comunale potrebbe approvare il cosiddetto “Compartone”, che prevede su una superficie territoriale complessiva di quasi 120 mila metri quadrati, la realizzazione delle unità immobiliari. Sorgeranno nel centro urbano dove ci sono già numerose case sfitte o invendute. M5S: “Non capiamo tutta questa fretta di approvare questo piano particolareggiato”

clicca qui per leggere l’articolo completo

Pubblicato in: compartone, consiglio comunale, edilizia

Libertè, Egalitè, Fraternitè

Eravamo convinti che quello che si era visto e sentito al Consiglio Comunale lunedì 11 agosto sia dentro l’aula, ma soprattutto fuori, poteva essere il peggio. Ma siccome al peggio non c’è mai fine, eccone qua la dimostrazione.
La votazione delle delibere 4 e 5 riguardanti il Comparto C2-4, rinviate secondo quanto è stato affermato in quella sede dall’ assessore all’ urbanistica, perché il gruppo di maggioranza nei giorni precedenti il Consiglio avrebbe fatto una riflessione giungendo alla decisione di concedere più tempo ai consiglieri di approfondire la conoscenza dell’argomento, in realtà è stata decisa un’ora prima del Consiglio stesso, per alcune frizioni interne.
Tra l’altro in quella sede è stato modificato l’Ordine del Giorno senza procedere a votazione come previsto dal Regolamento del Consiglio ed è stato impedito ai nostri Consiglieri di esprimersi, bell’esempio di democrazia.
A Consiglio ultimato il gruppo di maggioranza Assessori e soprattutto Consiglieri, sono stati trattenuti dal segretario del PD Corrado Palmetti che ha, con le “dovute maniere” e nel breve giro di 30 minuti circa, provveduto a fornire tutti gli approfondimenti possibili e immaginabili, e a chiarire le idee di chi ancora non fosse proprio convinto della bontà e dell’interesse pubblico di questo Piano Particolareggiato e decidendo di riconvocarlo nel giro di breve tempo….giusto per far sembrare che la data del 14 agosto riportata nel Pactum de non Petendo non fosse un limite temporale imposto all’ Amministrazione. Continua a leggere “Libertè, Egalitè, Fraternitè”

Pubblicato in: bilancio

Pactum de non petando

Per carità, non giocate con il fuoco! Con l’aria maligna che ammorba l’intero paese, si rischia il disastro! La fonte di tale miasmo sembra sia da collocare nel Compartone, il prezioso asset immobiliare a ridosso del paese. Così prezioso da aver portato la società proprietaria dei terreni, in liquidazione volontaria, a intavolare trattative, abortite sul nascere, con un ricchissimo gestore di fondi immobiliari (Idea Fimit). Peccato che i gestori (loro si che hanno Idea della situazione del mercato immobiliare), di tale fondo si siano dimenticati di avvertire soci, sottoscrittori e istituzioni. Elemento di non poco conto, considerati gli obblighi di trasparenza correlati alla quotazione in Borsa del fondo in questione. La vicenda intera, avrebbe potuto avere risvolti molto interessanti anche per le banche finanziatrici del “progetto”, alle quali ora si chiede di soprassedere alla tutela dei crediti. Una richiesta di una peculiarità notevole, considerato che due istituti di credito della allegra compagine hanno appena evitato il rischio concreto di fallimento, grazie al drenaggio di centinaia di milioni di euro richiesti a soci e dipendenti. Considerata la pluralità dei soggetti interessati, sarebbe interessante vedere le carte della trattativa! Non certo le cifre, con le quali magari si aprirebbe una antipatica disquisizione sulla base imponibile attribuita ai terreni del tanto conteso progetto di “sviluppo” immobiliare. Ma almeno qualche fax o verbale di incontro si potrebbero esibire! Nel frattempo, evitate di usare fiammiferi o accendini, l’aria a San Giovanni è esplosiva…

Pubblicato in: edilizia

Il patto col Diavolo

DIAVOLO

Il 14 luglio scorso, sono scaduti i termini di 60 giorni che la legge concede al Commissario ad acta, per espletare il suo incarico, riguardo l’approvazione del Piano Particolareggiato del comparto C2-4 (per i più “il Compartone”).

Ciò significa che, salvo “sorprese” o “accordi diversi” dell’ ultima ora (per dovere di cronaca va ricordato che l’onorario del Commissario è a carico del Comune e andrà pagato in ogni caso), si è compiuto uno degli ultimi passi verso la effettiva realizzazione di questo Piano, il cui primo stralcio prevede la realizzazione di ben 113 unità immobiliari, distribuite fra diverse tipologie costruttive, per circa 11.300 mq di superficie complessiva più annessi e connessi, e la realizzazione di circa il 80% delle opere di urbanizzazione (strade, compreso la nuova Via Spesso, reti varie, parco, ecc).

Ma le sorprese sono sempre dietro l’angolo a San Gioivanni, e voci di corridoio riportano di un patto tra le parti che prevede la rinuncia al Commissario ad acta da parte della proprietà, ma in cambio di cosa?

– di una generosa dilazione dei pagamenti dell’IMU non versata;

– la rinuncia a qualsiasi altro tipo di azione e procedimento cautelare da parte dell’ Amministrazione e di tutti gli altri soggetti creditori;

– Oltre all’impegno da parte dell’ Amministrazione di farsi carico dell’ approvazione del Piano Particolareggiato con un passaggio in Consiglio nella prima metà di agosto (quando l’attenzione di tutti sotto l’ombrellone sarà concentrata sui lavori del Consiglio), non è un caso e nemmeno la prima volta, visto che il PUC fu approvato con delibera n. 70 in un caldo 29 luglio del 2010.

I cittadini sono stati informati di questa evenienza? Ma “INSIEME SI PUO’”  o ci giochiamo un altro jolly come a Giochi senza Frontiere? Continua a leggere “Il patto col Diavolo”